Barilla: a tavola con gli italiani

di Gianni Puglisi Commenta

Dove cè Barilla c’è casa, come dimenticare questo slogan che ha accompagnato un’intera generazione e che rispecchia in pieno intenti e qualità dei prodotti di questa azienda che dal 1877 siede a tavola con gli italiani, e che nel corso degli anni si è evoluta in una moderna e competitiva azienda non solo nel settore alimentare nazionale, ma valicando i confini nazionali, puntando decisa al mercato internazionale e arrivando ad imporsi come leader mondiale nel mercato della pasta.

Date ai consumatori ciò che dareste ai vostri figli, questo era il motto di Pietro Barilla il padre di questo marchio, che aveva ben compreso che per entrare  nelle case degli italiani e conquistarne le  tavole non poteva che affidarsi ad un brand familiare in cui tutti potessero riconoscere principi come tradizione, gusto e affidabilità delle materie prime, unite alla sacralità del pasto e della tradizione culinaria italiana, senza scordare mai i principi che fanno della dieta mediterranea un vanto nel mondo.

Ad oggi il marchio Barilla consta un assetto produttivo composto da 26 poli  tra pastifici, fornerie e mulini, un solida e florida azienda che da oltre 130 anni è portata in auge dalla passione e dalla capacità imprenditoriale di una famiglia che non si è mai allontanata dai bisogni di una clientela fedele, che ne ha negli anni consolidato le fondamenta, donandole una solidità davvero impressionante.

Prima di lasciarvi vi segnaliamo l’esaustivo sito ufficiale ed un ristorante della Capitale dove potrete gustare la qualità di questa marchio made in Italy unito alla tradizione dei primi piatti tipici della cucina romana.

Checchino dal 1887
Indirizzo: via Monte Testaccio 30, Roma
Tel:06.5746318
Chiusura: domenica e lunedì
Nel quartiere Testaccio, proprio di fronte all’ex mattatoio, si trova questo storico ristorante dei fratelli Mariani che serve ottimi piatti legati alla tradizione. Consigliamo di provare i rigatoni alla pajata, le animelle con i carciofi accompagnate da cicoria e, per finire, il semifreddo alle nocciole.

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