Nuova Stazione Tiburtina Roma

 
Nax
29 novembre 2011
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Nuova Stazione Tiburtina Roma, inaugurata ieri dal presidente Napolitano in persona dopo pochi anni di lavori. Venti binari e molta Alta Velocità, con graduale spostamento degli ‘accelerati’ provenienti dalla storica Stazione Termini (quella centrale). Un boulevard che è un capolavoro di architettura. Negozi a profusione e parcheggi sotterranei ma targati Trenitalia.

Per quelli in superficie di realizzazione del Comune di Roma, infatti, bisognerà ancora attendere e chissà quando. Speriamo solo che si diano una mossa perché quelli sottoterra saranno certo ad appannaggio dei viaggiatori e non di chi è abituato a parcheggiare il sabato e la domenica dentro il centro commerciale. Speriamo non vada a finire all’italiana, che dopo il taglio del nastro ci si debba accontentare di uno spazio solo per viaggiatori, curiosi ed acquirenti. Tutti a condividere in modo forzoso uno spazio che mai prima ad ora è stato concepito in una città come la nostra. Un po’passerella, un po’ tangenziale pedonale interna che collega due quartieri immensi quali il Nomentano ed il Tiburtino. Periferia, certo, mormorerebbe qualcuno.

Un corno, si potrebbe invece ribattere: ormai Roma si è allargata a tal punto che Casal Bertone, Portonaccio ed il cimitero del Verano sono da considerarsi zone centrali. A Roma Tiburtina adesso sarà davvero interessante vedere chi salirà e chi vi scenderà. Siamo convinti che proprio a ridosso della tangenziale Est di Roma, la quale è prossima all’abbattersi nel suo tratto più vecchio, d’ora in avanti si svilupperanno una serie di attrazioni che interesseranno tutti i quartieri vicini. Aumenteranno gli stores e soprattutto il traffico di gente sui marciapiede. In più, ci si darà una bella ripulita perché fino ad oggi, scriviamolo chiaramente, sotto i piloni arancioni di fronte ai capilinea Atac, Cotral e ai pullman diretti verso l’Euorpa dell’Est, è stata davvero terra di nessuno. Andatelo a chiedere alle migliaia di residenti, che ancora stanno aspettando interventi concreti e maggiore vigilanza. Ma soprattutto: maggiori infrastrutture di quartiere, non solo grandi arterie o stazioni. Prendete il caso della stazione Ostiense. Vi ricordate il grande sovrappasso voluto ai Mondiali del ’90? Ecco: giunti di fronte a Rocco Giocattoli, nel grande padiglione che dà sul lato oposto a Piramide, tra breve si offrirà spazio fisso ad Eataly. Che sarà una grande vetrina permanente dove si potranno acquistare solo prodotti gastronomici italiani, con un occhio alla qualità forse mai avuto prima ad ora a Roma. Perché non inventarsi una chiave del genere anche per la neonata Tiburtina?

 

Photo Credit| Il tempo

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