Una passeggiata per le vie commerciali di Roma, dove le condizioni delle strade danneggiano l’economia

di Gianni Puglisi Commenta

Per certi versi, è storia vecchia – solo che, ora, la gravità è ben maggiore. Non sono bastati il lockdown dello scorso anno e gli ingenti danni causati dal mancato arrivo di turisti e avventori: a creare nuovi problemi alle attività commerciali romane ci sono la pessima condizione del manto stradale e le buche. Enormi problemi di viabilità, legati anche a una disastrosa situazione dei trasporti pubblici, che costringono i cittadini ad affrontare lunghe code in mezzo al traffico, mettere a rischio la propria incolumità, ma anche a faticare a raggiungere le vie commerciali e i negozi.

Le tante voragini di una Roma dichiarata pochi giorni fa la Capitale europea a maggior rischio idrogeologico creano enormi disagi alla mobilità in generale ma anche ai consumi – e questo proprio in un periodo chiave come quello attuale, nel quale chiunque abbia un’attività sta combattendo per la ripresa, e senza contare l’ingresso dell’autunno e l’avvicinarsi dell’inverno, stagioni di acquisti ma anche di piogge. La mentalità dei “rattoppi” per le buche si è rivelata pressoché fallimentare: un modo di “nascondere” il problema, male e solo sul momento, senza una visione e senza un piano concreto su come risolvere realmente questa criticità. 

Serve un progetto. Serve programmazione e servono investimenti a lungo termine, che risolvano traffico, parcheggi, mezzi pubblici e mobilità. Serve un piano di lavori pubblici concreto e realistico per le tante attività, piccoli e grandi, che costituiscono il cuore pulsante della microeconomia romana.

Nella corsa al Campidoglio, al di là degli interventi proposti dai diversi candidati, il problema sembra essere affrontato con una certa visione soltanto da Roberto Gualtieri. Vedremo quale sarà la decisione dei romani, sapendo che parliamo di una priorità per il futuro della nostra città. Perché non basta rifare il look delle strade dello shopping nel Centro Storico: bisognerà pensare anche e soprattutto alle aree periferiche, che devono essere riqualificate e non abbandonate che tanto in termini di commercio hanno subito ma anche tenuto in questa delicata fase. 

Comprenderne l’importanza e dare spazio all’economia sarà fondamentale, perché le aree commerciali creano posti di lavoro, migliorano la qualità della vita e anche il decoro urbano. Speriamo che la Giunta che uscirà da queste elezioni saprà darci una risposta concreta.

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