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Negozi di Roma a Natale, gli orari di apertura e il ricorso al Tar


Natale è quasi arrivato, si sa. Tempo di negozi aperti, di luci e di regali. Un comunicato del Centro per i Diritti del Cittadino (CODICI), lo ricorda: perché mancano meno di 20 giorni all’inizio del periodo frenetico che sancisce l’avvio degli acquisti da parte della maggior parte dei romani. Buona parte dei negozi faranno l’orario continuato, altri lavoreranno anche di domenica, altri ancora rimarranno aperti nei giorni festivi. Ma chi decide degli orari e dei giorni di apertura e chiusura dei negozi? È l’esercente che li stabilisce o è il Comune a determinarli?.

Lo spiega Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI, che annuncia di fare ricorso al Tar. Dopo il salto.Secondo il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, gli orari di apertura e di chiusura al pubblico degli esercizi di vendita al dettaglio sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti nel rispetto delle disposizioni del presente articolo e dei criteri emanati dai Comuni, sentite le organizzazioni locali dei consumatori. Sotto questo punto di vista il Comune di Roma non si è comportato correttamente e il danno maggiore è stato per gli esercenti. Ad esempio quest’anno, in occasione del primo maggio, l’Amministrazione Comunale ha deciso da sé per la chiusura dei negozi, una decisione illegittima in quanto non é stata assolta la funzione amministrativa secondo la quale il Comune ha l’obbligo di consultare tutte le parti sociali e tra queste le associazioni dei consumatori. Nello stesso decreto legislativo, si afferma che nei Comuni a economia prevalentemente turistica, nelle città d’arte o nelle zone del territorio dei medesimi, gli esercenti possono stare aperti senza l’autorizzazione del Sindaco.

Secondo l’associazione, in base anche alle “passate violazioni e il silenzio-inadempimento serbato dal Comune di Roma sull’istanza presentata dal CODICI affinché fossero adottati gli atti amministrativi necessari a disciplinare le modalità di consultazione delle organizzazioni dei consumatori, è stato inviato un ricorso al TAR per il Lazio. A tal proposito è interessante quanto emerso dalla sentenza del giudice, vale a dire la possibilità di impugnare la futura delibera dell’orario dei negozi se emanata senza l’adozione dei criteri stabiliti dal decreto 31 marzo 1998“.