Saldi Roma 2011, ogni famiglia ha già pronti 400 euro da spendere

di Gianni Puglisi Commenta

Saldi Roma 2011, come volevasi dimostrare le famiglie in questi giorni le famiglie si stanno mettendo da parte i soldi per fare incetta quando scatteranno il prossimo 6 gennaio.
Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, infatti, ogni famiglia quest’anno “spenderà poco più di 400 euro, per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di 6,2 miliardi di euro, che va ad incidere per il 18 per cento sul fatturato del settore”
.

La gente terminerà l’apnea dei consumi, insomma. Già, poiché, a Natale, ha aperto i cordoni della borsa per mangiare e poco più. I numeri parlano chiaro. Soldi ne sono stati messi, ovvio, ma per acquistare agli alimentari (un Natale senza o con poche cibarie a tavola non sarebbe stato, appunto, Natale). Oppure, in molti casi, sono state spese delle somme per compare libri oppure acquistare nel comparto tecnologico, o giocattoli per bambini. Ma in quest’ultimo caso il ragionamento è stato differente. Nel senso che la spesa è stata fatta con assoluta oculatezza e mirata. Ragionata, insomma, da tempo. Chi ha comprato in quel settore, dunque, ben sapeva e da tempo su cosa orientarsi e a chi regalare…

Ora, invece, lo scenario cambia del tutto. Già, perché i saldi invernali stanno arrivando. Con maggior lentezza rispetto ad altre città quali, ad esempio, Napoli, Milano o Venezia. Ma sono comunque alle porte.

Le date, lo ricordiamo, sono state segnate sul calendario in maniera diversa da regione a regione. Un fatto che ha provocato reazioni diverse tra la gente. La querelle, a Roma, si è avvitata proprio su questo: alcune associazioni  chiedevano di farli partire il 15 gennaio; mentre altri, invece, hanno chiesto ed ottenuto di anticiparli al 6.
I piccoli commercianti, ad esempio, al fine di non comprimere troppo sulle spese di natale (e di farle avvenire al meglio) chiedevano proprio la metà del mese
. Anche in modo da smaltire nel modo corretto le giacenze. I raggruppamenti più vicini ai centi commerciali, invece, hanno spinto di più sul’acceleazione: i ritmi, nella grande distribuzione, sono vertiginosi e si viaggia a differenti velocità. Nel mezzo, la Regione Lazio ha avuto il compito di arbitrare. Una missione tutt’altro che facile da portare a termine. Comunque: le famiglie hanno risparmiato e spenderanno.

Photo Credit|federico.ricci

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