Pasticceria Dagnino: una dolce tradizione siciliana a Roma

di Gianni Puglisi 1

 Cassate, cannoli siciliani, cassatine, frutta martorana, pignolata messinese, buccellato, dolci di mandorle… l’intero ricco mondo dolciario siciliano trapiantato da Palermo a Roma negli anni Cinquanta dalla Pasticceria Dagnino, nella centralissima Galleria Esedra. Da allora questi prodotti vengono preparati quotidianamente, nel rispetto delle antiche ricette, così da essere freschi e fragranti. La tradizione era cominciata a Palermo nel 1896…

Fu Nicolò Dagnino, trasferitosi a Palermo da Genova, ad aprire quattro anni prima della fine dell’Ottocento la “Pasticceria del Massimo” in Via Ruggiero Settimo nel Palazzo Filangeri di Amorosa, l’area che in seguito si sarebbe arricchita dal Teatro Politeama e dal Teatro Massimo, divenendo così il salotto più animato della città. Era un segno della nuova realtà urbana di Palermo, intenzionata a mettersi al passo con le grandi capitali europee, in cui si accendeva il gusto per le feste e per gli incontri mondani, si moltiplicavano i teatri, i cinematografi, gli alberghi, i ristoranti e i caffè. A partire dagli anni Trenta, non a caso, la Pasticceria del Massimo e l’Extrabar Olympia ebbero un grande ruolo nella vita sociale e mondana della città. Qui, con dedizione, i Dagnino proponevano tutti i dolci della tradizione siciliana esclusivi di alcune feste, come ad esempio i Cannoli di Carnevale, la Cassata di Pasqua, i Pupi di zucchero del 2 Novembre, che si cominciarono a produrre tutto l’anno.

Negli anni Cinquanta ecco l’apertura della Galleria Esedra nella capitale d’Italia che diventa l’opportunità per la Pasticceria Dagnino di creare un ponte tra Palermo e la Roma. Così il 13 Dicembre 1955 aprì qui il locale progettato e decorato dagli stessi artisti che avevano decorato la sede di Palermo, ossia Giuseppe Corinto, Herta e Alfonso Amorelli e il Mangiameli, autore delle sculture in legno dipinto che rappresentano le Province siciliane, opere d’arte siciliana ancora conservate e ben visibili in questi ambienti frequentatissimi sia dai residenti che dai turisti che apprezzano i dolci, oggi acquistabili anche online, ma anche la cucina, fatta anche quella di ricette tradizionali siciliane, come le Arancine, i Timbaletti di Anelletti, la Caponata di Melanzane, la pasta con le Sarde, Le Sarde alla Beccafico, gli involtini di pesce Spada, gli involtini di Melanzane, e la pasta alla Norma.

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