Ristorante L’Archeologia: Storia, tradizione e cucina

di Pietro 3

Nel suggestivo parco archeologico dell’Appia Antica, all’ombra di un glicine di oltre trecento anni, sullo sfondo di  un imponente rudere di una tomba romana sorge il ristorante L’Archeologia dove cultura, storia e cucina tradizionale si miscelano trasportandovi in una suggestiva isola di profumi, sapori e atmosfere che faranno la felicità di chi ama gustare della buona cucina in un immersivo ambiente intriso di storia e cultura, e decisamente fuori dal comune.

Inaugurato intorno al 1890, il complesso funerario all’interno del ristorante risale al primo secolo dopo cristo. il sepolcro ipogeo su cui poggia oggi è invece adibito a cantina, il tutto incorniciato dalle meraviglie paesaggistiche dell’Appia Antica, patrimonio archeologico di inestimabile valore e rara bellezza.

Due le cucine tipiche che ci offre questo suggestivo locale, la cucina dell’Archeologia, cucina laziale rivisitata in chiave creativa  dallo chef del ristorante Marco Vinicio e la cucina di Roma e del Lazio, sapori e profumi nel rispetto della migliore tradizione culinaria della capitale, ma anche cucina della Tuscia, Sabina, Pontina e Ciociaria.

Il ristorante L’Archeologia è sito in via Appia Antica 139 a 50 metri dalle catacombe di San Sebastiano, nei pressi della tomba di Cecilia Metella, per ulteriori informazioni su orari e servizi cliccate QUI, per menù, carta dei vini e ulteriori informazioni vi rimandiamo all’apposito ed esaustivo sito.

Commenti (3)

  1. Dopo aver letto le varie recensioni relative a questo ristorante, trovandosi non molto distante da casa mia e visto il gran numero di auto parcheggiate ogni sera davanti a questa struttura, ho deciso di portare mia moglie, nel giorno di San valentino, al ristorante “L’Archeologia”.
    All’arrivo ci ricevono con gentilezza e ci indicano il tavolo dove sedere.
    Sul tavolo è presente un “menù San Valentino”, non un menù fisso, ma un foglio con 4 tipi di antipasti (due di pesce e due di carne), 4 o 5 tipi di “primo piatto” (due di pesce), 6 o 7 secondi (di cui solo due di pesce), tre contorni e DUE dolci!!!
    Ci aspettavamo un menù completo…. vabbè forse essendo la serata particolarmente affollata si sono “tutelati” con un menù ridotto.
    Decidiamo per il pesce.
    Antipasti di pesce “Insalata di mare” al modico costo di 15 euro e “crudi dello chef” all’altrettanto modico costo di 25 euro.
    I crudi dello chef erano i seguenti: n°1 (UNA) Ostrica, n° 1 (UNO) Gambero, n°1 (UNO) Scampo, e tre o quattro fettine di carpaccio…PRATICAMENTE NULLA!!!
    Visto che a cena solitamente non mangiamo la pasta, passiamo direttamente ai secondi di pesce e qui si può scegliere tra una “spigola cremosa e croccante” 25 euro oppure “trancio di pesce spada con pompelmo rosa” a 28 euro.
    Ordiniamo il pesce spada e ci arrivano due mezzi tranci identici per forma e dimensione, chiaramente surgelati che al contatto con il palato prima si sgretolano e poi diventano massosi o stoppacciosi che dir si voglia.
    Innaffiamo tutto con uno champagne di marca sconosciutissima ( stamane l’ho anche cercato su internet, ma non si trova quasi nulla) al costo di 40 euro/bottiglia.
    Il dolce lo saltiamo in quanto dei due proposti nessuno ci attirava più di tanto ( costavano solo 10 euro) e dopo due caffè chiediamo il conto.
    SOLO 150 EURO!!!! Del resto per un antipasto e un secondo mi sembra una cifra congrua (????????)
    Vabbè uno pensa “il pasto non è abbondante, ma il servizio sarà impeccabile”, niente di più sbagliato!!! All’arrivo ci ricevono con gentilezza ci indicano il tavolo e le giacche e i cappotti dove li mettiamo? Ovvio, basta guardarsi intorno e si capisce subito, DIETRO LA SEDIA APPESI SULLO SCHIENALE!
    Infina durante la cena saranno cadute, ai camerieri, almeno 30 posate e un paio di piatti!!!
    L’unica cosa alta è il costo, per la qualità, la quantità ed il servizio…di alto livello non c’è nulla.
    Mi spiace ma non tornerò mai più in questo ristorante.

  2. andrea wrote:

    Dopo aver letto le varie recensioni relative a questo ristorante, trovandosi non molto distante da casa mia e visto il gran numero di auto parcheggiate ogni sera davanti a questa struttura, ho deciso di portare mia moglie, nel giorno di San valentino, al ristorante “L’Archeologia”.
    All’arrivo ci ricevono con gentilezza e ci indicano il tavolo dove sedere.
    Sul tavolo è presente un “menù San Valentino”, non un menù fisso, ma un foglio con 4 tipi di antipasti (due di pesce e due di carne), 4 o 5 tipi di “primo piatto” (due di pesce), 6 o 7 secondi (di cui solo due di pesce), tre contorni e DUE dolci!!!
    Ci aspettavamo un menù completo…. vabbè forse essendo la serata particolarmente affollata si sono “tutelati” con un menù ridotto.
    Decidiamo per il pesce.
    Antipasti di pesce “Insalata di mare” al modico costo di 15 euro e “crudi dello chef” all’altrettanto modico costo di 25 euro.
    I crudi dello chef erano i seguenti: n°1 (UNA) Ostrica, n° 1 (UNO) Gambero, n°1 (UNO) Scampo, e tre o quattro fettine di carpaccio…PRATICAMENTE NULLA!!!
    Visto che a cena solitamente non mangiamo la pasta, passiamo direttamente ai secondi di pesce e qui si può scegliere tra una “spigola cremosa e croccante” 25 euro oppure “trancio di pesce spada con pompelmo rosa” a 28 euro.
    Ordiniamo il pesce spada e ci arrivano due mezzi tranci identici per forma e dimensione, chiaramente surgelati che al contatto con il palato prima si sgretolano e poi diventano massosi o stoppacciosi che dir si voglia.
    Innaffiamo tutto con uno champagne di marca sconosciutissima ( stamane l’ho anche cercato su internet, ma non si trova quasi nulla) al costo di 40 euro/bottiglia.
    Il dolce lo saltiamo in quanto dei due proposti nessuno ci attirava più di tanto ( costavano solo 10 euro) e dopo due caffè chiediamo il conto.
    SOLO 150 EURO!!!! Del resto per un antipasto e un secondo mi sembra una cifra congrua (????????)
    Vabbè uno pensa “il pasto non è abbondante, ma il servizio sarà impeccabile”, niente di più sbagliato!!! All’arrivo ci ricevono con gentilezza ci indicano il tavolo e le giacche e i cappotti dove li mettiamo? Ovvio, basta guardarsi intorno e si capisce subito, DIETRO LA SEDIA APPESI SULLO SCHIENALE!
    Infina durante la cena saranno cadute, ai camerieri, almeno 30 posate e un paio di piatti!!!
    L’unica cosa alta è il costo, per la qualità, la quantità ed il servizio…di alto livello non c’è nulla.
    Mi spiace ma non tornerò mai più in questo ristorante.

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