Abbigliamento urbano, l’evoluzione delle metropoli, la contaminazione culturale ed etnica attraverso musica e cinema hanno prodotto nuove mode ed esplorato la creatività e l‘hip hop è il figlio illegittimo e ribelle di questo meltin-pot culturale che attraverso la musica esprime concetti universali come arte ed espressione urbana.
L’hip-hop nasce dal crogiuolo artistico delle comunità afro-americane e latino-americane di New York, che sia il semplice bisogno di affermare la propria esistenza o raccontare il disagio delle periferie suburbane, L’hip hop viene codificato attraverso un gergo, un abbigliamento e naturalmente un genere musicale.
La casa d’abbigliamento francese fondata nel 1933 da René Lacoste e dall’amico André Gillier, a cui si deve l’invenzione della polo con il coccodrillo cucito sul petto, è nell’immaginario collettivo ormai da diversi decenni simbolo degli sport esclusivi per eccellenza. Il tennis prima e più di recente il golf.
Sulla scia della Casa Bianca il sindaco Alemanno, in occassione dell’inagurazione del primo parco a orti urbani della Capitale, ha presentato alla città la sua “alternativa capitolina” all’orto biologico. Zucchine, peperoni, rapanelli, pomodori e quant’altro sbarcano così in Campidoglio. Prevista per il prossimo settembre la realizzazione di due orti urbani proprio in campidoglio, uno vero e proprio e un altro simbolico.
