
Commessa di negozio vestita da Babbo Natale, ma precaria.
Se il Natale a Roma si tinge di protesta, l’onda arriva in modo civile fin dentro ai negozi.
Dove, ai commessi e alle commesse delle vie dello shopping natalizio, l’iniziativa sindacale promossa dalla FILCAMS CGIL e da NIdiL CGIL, ha portato in dono un kit particolare: quello della campagna ‘Giovani NON + disposti a tutto’. Una cartella con carteggi sulla (spinosa) materia di contratti a termine e sulle proposte della CGIL per le politiche giovanili. Oltre ad un piccolo presente.
L’obiettivo dell’iniziativa, spiega una nota della CGIL Nazionale, è quello «di rendere evidenti le difficoltà dei giovani per i quali il lavoro è poco, dequalificato e mal retribuito». In particolare, aggiunge la nota, «le condizioni di lavoro nei servizi e nel commercio durante il periodo di Natale diventano insostenibili, anche a causa della liberalizzazione degli orari e delle giornate di apertura».
Opinabile, chiaro. Di fronte a realtà (non molte, per fortuna) di quasi sfruttamento, ve ne sono però assai di più dove si lavora contrattualizzati e professionalizzati. A tutto vantaggio della clientela, che resta comunque soddisfatta.