
Le bambole che vedete nella foto sono il souvenir giapponese per tradizione. Il loro nome è Kokeshi Doll. Nel diciannovesimo secolo, nella terra di Tohoku, località famosa per le acque termali e per le sorgenti calde, Kiji-shi, un falegname del posto, ebbe la brillante idea di fabbricare delle bambole di legno che potessero essere vendute ai turisti come souvenir. L’idea ebbe un grande successo e i turisti le usavano anche come utensile per massaggiarsi le spalle mentre accarezzavano le calde acque delle sorgenti.
La fabbricazione delle Kokeshi Doll veniva realizzata durante il periodo invernale in quanto richiedeva del tempo per la preparazione. Bisognava far asciugare il legno, tagliarlo e lasciarlo riposare per circa sei mesi. In seguito il legno veniva levigato e lavorato per dargli una forma particolare: a sfera, per rappresentare la testa e a cilindro, per rappresentare il corpo. Il falegname artista doveva poi dipingere ogni singolo pezzo in modo da ridare all’anima della bambola una propria identità diversa da tutte le altre. Il fascino delle Kokeshi è dato dalla natura unica di ognuna di loro. Nessuna bambola è uguale alle altre, il suo volto può essere serio e misterioso oppure felice e allegro. I colori usati più comunemente sono il rosso, il giallo e il porpora.



