
Ha ospitato negli anni grandi nomi del mondo della musica, ha ascoltato teenager cantare all’unisono la canzone del momento, ha assistito immune a grandi emozioni e ha realizzato il sogno live della grande musica italiana e internazionale. Lo spazio che ha reso possibile questo incontro tra anime rock e pop è il Palalottomatica di Roma.
Conosciuto anche come il Palazzo dello Sport della capitale, fu costruito in occasione dei Giochi Olimpici del 1960. Il nome attuale è il risultato di un cambiamento continuo che lo ha battezzato dapprima PalaEur, in riferimento al quartiere che ne accoglie la struttura, poi Lottomatica, dal nome dello sponsor che ne ha finanziato i lavori di ricostruzione. Dalla fusione dei due nomignoli è nato quello che oggi tutti riconoscono come il Palalottomatica, il palazzo dell’Eur ricoperto di vetrate esterne che giocano alla tombola con i numeri illuminati dietro le vetrate.

L’anno scorso a Roma nelle giornate di pioggia sono comparsi ai piedi della maniache della moda degli stivali in gomma che poi ho scoperto chiamarsi Hunter. Come tutte le mode metropolitane si è diffusa rapidamente e ha conquistato tutte. Persino i bambini ora portano gli Hunter. E non solo quando piove. Certo se pensate che questi stivali siano una novità, non ne conoscete la storia, infatti nascono in Scozia come calzatura ideale per pescatori e cacciatori e solo in seguito sono stati adottati dalla moda e divenuti fenomeno globale.

